La luce nascosta nelle cose

Categoria: poesie

Preghiera

Togli il velo che ricopre gli occhi del cuore
Fammi dimenticare chi ero
Per ricordare chi sono
Spegni le chiacchere della mente
Perché possa sentirti nel silenzio.

11 Luglio 2007

Virus

Perché non sapevamo
Che un granello di nulla
Fratello dai confini della vita
Avrebbe spezzato i muri di diamante
Del palazzo delle nostre certezze?

E cadono le tende
Le finestre si aprono
Alla luce tagliente come sale
Sui nostri occhi nudi e feriti
Ai miei piedi un’armatura di carta
Il gioco di un bambino e nulla più
«Facciamo finta che io ero grande?»

11 Aprile 2020

Notte

E il respiro della notte incontrò il mio silenzio.
Riempì il mio vuoto.
Pervase il mio dolore.
L’oscurità bagnò con le sue fredde acque
il mare vuoto nel mio cuore.
E respirai il buio e lo feci mio.
Dimenticai me stesso
E la luce in cui ero nato.

Gennaio 2020.

Figlio

E fuggirai,
Per quanto io possa fare,
L’abbraccio del mio amore
E’ una gabbia troppo stretta.
Di là, la vita, è una sirena troppo seducente
Perché ti possa accontentare
Del piccolo mondo ove siamo cresciuti assieme.
Ed io resterò ad aspettarti,
Sperando che la Sirena
Si stanchi presto e non ti voglia tenere per sé.
Sei ancora qui, ma non sei più mio,
Ed io, ho già nostalgia di te.

23 Settembre 2018

Maschere

Sale il vento,
e soffia la polvere dalle nostre maschere,
consunte per le troppe commedie in cui hanno recitato.

Eppure, c’è qualcosa là sotto,
sotto strati di stupida vernice,
che coprono il palpitante cuore.

Tu Che Mi Dormi Accanto

Tu che mi dormi accanto,
E che sorridi al mio fianco.
Tu che respiri il mio respiro.
Tu che vedi dietro i paraventi.
Tu che danzi con i miei angeli della sera,
E che guardi negli occhi i miei demoni del giorno.
Tu che sei strada,
A volte ombrosa, a volte assolata.
Intrecciamo rami che tengano lontano il mondo,
che fermino i suoi graffi invidiosi.
Finché continuerai ad esserci,
In fondo allo specchio, io sarò.

Un’Amica Perduta

Il tuo nome su quella dedica,
A mo’ di epitaffio.
Un soffio di luce.
Uno spiraglio subito richiuso.
Una goccia di rugiada,
Subito evaporata.
Eppure il segno è profondo e indelebile.
Un altro inganno del tempo?
La danza è conclusa,
Le luci si spengono,
Ma i tuoi passi leggeri,
Continueranno a danzare,
Al suono del mio cuore.

Auguries of Innocence

« To see a world in a grain of sand
And a heaven in a wild flower,
Hold infinity in the palm of your hand,
And eternity in an hour. »

« Per vedere un mondo in un granello di sabbia
E un paradiso in un fiore selvatico,
Tieni l’infinito nel palmo della tua mano,
E l’eternitá in un’ora. »

William Blake, 1803

L’ho annotato dalla lapide memoriale di William Blake, Londra, St. Paul Cathedral

The Dance Of Equals

They dance in circles,
and in circles of circles.
They smile each other,
and laugh together.
But, no,  I won’t join
the dance of equals.
I won’t confuse my soul
in oceans of mirrors.
My pain is mine,
I won’t hide it.
I won’t shelter in yours wax smiles.
I won’t melt in iced eyes.
My scream is loud,
it will cover the music.
I’ll spoil the dance,
and show you your eyes.
I‘ll blind you with my hidden colors
No, I won’t join the dance of equals.

Lo Scienziato e lo Specchio

Ed io sorrido, mentre tu mi parli di universo e di gravità,
Mentre misuri con il tuo metro perfetto i confini della gabbia,
Rotolando fra le dita le sfere senza difetto della tua logica.
Sorrido, mentre ti vedo unire un anello all’altro della tua catena
E mostrarla orgogliosa chiamandola Ragione.
Sorrido e mi chiedo se sia la paura di sapere di non sapere
O solo un cervello innamorato di sè
A rendere tanto spesse le mura della tua fortezza.
Cosi intento a spiegare il Vero, che finisci per occupare
Tutto lo specchio solo con la tua immagine
E a chiamarlo vuoto.
E io sorrido mentre mi sporgo, e dello specchio,
Io guardo il retro,
Poi chiudo gli occhi e vedo meglio,
Mi tappo le orecchie e finalmente sento,
Perché solo nel buio si può vedere
e nel silenzio si può udire.

specchio

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